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Il Risparmio energetico nell’edilizia


Il tema della sostenibilità ambientale, è entrato in maniera forte e integrante nell’ambito edilizio, diffondendosi a causa di due motivi fondamentali: da un lato il fatto che il settore edilizio risulta essere il principale artefice di impatti sull’ambiente e dall’altro il fatto che l’uomo abita gli edifici e in questi pretende di trovare un luogo confortevole e salubre. La sostenibilità ambientale nel settore edilizio comprende due aspetti, quello dei rapporti tra l’edificio e l’ambiente circostante e quello dei rapporti tra l’edificio e i suoi abitanti.

Edificare genera impatti sull’ambiente non solo all’atto della costruzione, ma anche lungo tutto il processo, dall’approvvigionamento delle materie prime, produzione e trasporto, fino alla dismissione dell’edificio e smaltimento delle macerie. Tuttavia anche l’uso dell’edificio stesso, nel garantire condizioni di confort e benessere interno, contribuisce notevolmente a generare questo impatto. In un periodo in cui surriscaldamento globale, scarsità di fonti d’energia non rinnovabili ed effetto serra sono problematiche considerate di primaria importanza, è bene fornire una documentazione in grado di offrire una conoscenza generale delle tematiche ambientali e delle possibili soluzioni al problema. Gran parte dei problemi ambientali globali, e soprattutto la lotta contro il cambiamento climatico, implicano una corretta gestione dell’energia, soprattutto a livello locale, attraverso azioni concrete che promuovano l’efficienza energetica degli edifici, l’uso razionale dell’energia e lo sfruttamento delle fonti rinnovabili. Secondo le ultime stime dell’Enea, il settore residenziale è responsabile da solo di almeno il 32% dei nostri consumi energetici nazionali di conseguenza incidere su questa componente potrebbe portare a forti risparmi già nel breve periodo.




Le soluzioni per abbassare i consumi domestici si sono moltiplicate negli ultimi anni, dai pannelli fotovoltaici, a sistemi di solare termico e a canalizzazioni interrate per sfruttare la temperatura del sottosuolo che rimane costante a 14 gradi, assicurando un’ importante parte termica gratuita sia d’estate che d’ inverno. Per gli esperti di edilizia comunque, la principale fonte di energia pulita è l’isolamento.







Una progettazione eco-compatibile deve seguire i seguenti assiomi fondamentali:
Edifici di piccole dimensioni.
Uso di materiali riciclabili e rinnovabili.
Uso di materiali a basso contenuto energetico.
Uso di legname proveniente da colture locali.
Impiego di sistemi di riciclo dell’acqua.
Bassa manutenzione.
Riciclaggio degli edifici.
Riduzione dell’uso di sostanze che hanno effetto sul ciclo dell’ozono.
Salvaguardia dell’ambiente naturale.
Efficienza energetica.


Soluzioni tecniche per il risparmio energetico

La consapevolezza dell’entità del problema ambientale, si è diffusa in maniera forte anche nell’ambito edilizio in quanto edificare genera impatti sull’ambiente non solo all’atto della costruzione, ma anche lungo tutto il processo, dall’approvvigionamento delle materie prime, alla dismissione dell’edificio e smaltimento delle macerie.
Tuttavia anche l’uso dell’edificio stesso, nel garantire condizioni di confort e benessere interno, influisce notevolmente a generare impatto ambientale. E’ quindi necessario, in fase di progettazione, considerare i condizionamenti determinati dalle caratteristiche dell’ambiente esterno, operando scelte appropriate. Occorre ripensare gli elementi strutturali, le componenti tecnologiche e funzionali, i materiali, le rifiniture avendo a cuore un rinnovato rapporto tra l’edilizia e le problematiche ambientali e i cambiamenti climatici, con l’obbiettivo - ambizioso - di contribuire allo sviluppo sostenibile, alla riduzione dell’impatto ambientale dell’edilizia, alla riduzione delle emissioni di gas serra, senza rinunciare a puntare ad un sempre maggiore comfort termico degli ambienti.
In quest’ottica, occorre favorire l’utilizzo di sistemi solari passivi negli edifici, secondo un meccanismo di flussi di tipo naturale (irraggiamento, conduzione, convezione naturale, ventilazione e ricambi d’aria, illuminazione naturale ecc.).
Il sistema passivo è tutt’uno con l’edificio, e in molti casi, è l’edificio stesso che prende appunto il nome di “Passivhaus” che tende a garantire una condizione di comfort minimizzando l’utilizzo dell’impiantistica.


I vantaggi di una casa passiva, o “Passivhaus” sono:

a. Drastica riduzione dei consumi energetici. La poca elettricità necessaria può essere autoprodotta con pannelli fotovoltaici, che diventano parti integrate nell’edificio.
b. Confort abitativo. Una Passivhouse è iperisolata, sia per non utilizzare energia per il riscaldamento invernale o il raffrescamento estivo, che per offrire il massimo confort acustico e ideali condizioni ambientali interne.

Alla luce delle considerazioni fatte, si è cercato di analizzare le possibili soluzioni tecniche per il mantenimento del confort abitativo negli edifici, e valutare le alternative applicazioni per la produzione di energia, con lo scopo di ottenere anche attraverso le coperture un considerevole risparmio energetico nell’edificio. Le soluzioni di seguito elencate sono quelle che maggiormente contribuiscono alla risoluzione di questo problema:

1.Copertura ventilata:
La copertura ventilata consente lo smaltimento dell’umidità proveniente dall’interno, l’espulsione di piccole quantità d’acqua che possono a volte formarsi e permette di smaltire calore in estate, quando nella zona di ventilazione si raggiungono temperature elevate a causa delle radiazioni solari e di trattenerlo in inverno favorendo il contenimento dei consumi energetici in quanto la lama d’aria stagnante che si viene a creare nella copertura possiede caratteristiche di coibentazione termica.



2. Produzione di energia con pannelli fotovoltaici:
Lo sfruttamento diretto dell’energia solare è la più naturale tra le scelte connesse alla ricerca di forme di energia rinnovabili e sostenibili. Essa può essere utilizzata direttamente per fornire calore e luce agli edifici, può essere trasformata in calore, utilizzando dei collettori, può essere convertita in elettricità grazie alla tecnologia fotovoltaica. Naturalmente la resa energetica da parte dei dispositivi è anche in funzione di fattori quali: fattori geografici e metereologici, orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli.

 
 

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